The Essex Serpent – Il Serpente dell’Essex

Titolo originale(ingl): The Essex Serpent
Autrice: Sarah Perry
Voto: 3/5
Pagine: 418
Data di pubblicazione: 2016

Il Serpente dell’Essex. Londra, 1893. La vedova Cora Seaborne decide di trasferirsi in un paesino dell’Essex con il figlio autistico. In tale luogo regna la paura di una creatura leggendaria, il serpente dell’Essex, che sembra essere tornato nelle acque della zona a minacciare gli abitanti. Cora conosce il vicario locale William Ransome, con cui condivide un certo scetticismo verso la leggenda. William pensa infatti che tale credenza sia dettata dalla paura dei propri peccati e quindi dalla propria morale. Cora invece, che spesso si trova in netto disaccordo con le idee ‘obsolete e retrograde’ di William, pensa invece che se il serpente esistesse davvero potrebbe trattarsi di una nuova specie non ancora identificata. Nonostante Cora e William abbiano due modi di ragionare agli antipodi saranno inesorabilmente attratti l’uno dall’altra, ma allontanati dal destino.

Il romanzo tratta argomenti quali le superstizioni, le leggende, la religione che entrano pieno contrasto con la visione scientifica ed analitica della protagonista. L’autrice si pone domande sulla nostra etica, sulla vita e la morte, sulla scienza che sembra ridurre il corpo umano ad un ammasso di carne e ossa, dimenticando l’anima che esso racchiude. Sull’amore e le sue diverse sfaccettature. Infine, è un libro sull’eterno dibattito tra fede e desiderio, scienza e religione, sul mistero e sull’amicizia.

Le mie aspettative erano altissime per questo libro, ma è come se gli mancasse qualcosa che non riesco ad identificare. Scritto magistralmente da Sarah Perry, in modo elegante e ricercato, creando un’atmosfera misteriosa e suggestiva, l’opera è sicuramente degna di nota, ma purtroppo non rientra tra i miei preferiti.


The Essex Serpent. It is set in 1893, when the widow Cora Seaborne moves with her autistic son from London to a small village in Essex. Cora is a naturalist and spends most of her time looking for ammonites. This place is haunted by a legend of a serpent which inhabits the marshes and threatens the villagers. Cora meets the vicar William Ransome and, although they can agree on absolutely nothing, they share a common skepticism towards the legend. William thinks that the rumours are just a consequence of the villagers’ moral fear, that can be overcome only with faith. Whereas Cora, who finds his point view obsolete, states that if the Essex Serpent existed it could be an unknown species. Although they have different ways of thinking, Cora and Will are inexorably attracted to each other, but torn apart by destiny.

It is surely a very special story that deals with ethics, life, death and religion. It is a novel about love and all its different facets; and about the eternal debate between science and religion, desire and faith, about mystery and friendship.

I had sky high expectations for this book but I think it lacks something that I’m not able to pinpoint. It’s not one of my favourites but it’s masterly written, the prose is refined and elegant and the story is interesting.

3 thoughts on “The Essex Serpent – Il Serpente dell’Essex

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