White fur

Titolo originale (ingl): White fur
Autrice: Jardine Libaire
voto: 4/5
Numero di pagine: 304
Anno di pubblicazione: 2017

White fur. Ambientato negli anni ’80 principalmente a New York, è una storia d’amore tra due ragazzi provenienti da due mondi diversi. Jamey è un ragazzo benestante, ma stufo del mondo fittizio e bigotto in cui vive. Elise è una outsider, qualificata come una ragazza ‘del ghetto’, scappata di casa per sfuggire ad una situazione familiare problematica. I due si innamorano ma saranno ostacolati dalla famiglia di lui perché non la vedono come sua pari.  Jamey stesso inizialmente non riesce ad accettare il sentimento improvviso e straziante che prova per Elise. In fondo chi è lei? Non è una ragazza per bene, non è particolarmente bella, ha lasciato gli studi, è sboccata, non è alla sua altezza, è l’esatto opposto di tutto ciò che dovrebbe amare, e questo lo fa arrabbiare incredibilmente. Ma alla fine è quasi più un odio verso sé stesso e gli ideali superficiali della sua classe sociale. Infatti Elise sarà per lui una via di fuga.
I due cercano di costruirsi una vita, un equilibrio, che verrà brutalmente messo alla prova da una “innocua” serata a casa di vecchi amici che metterà in pericolo le loro stesse vite.

Se non fosse per il modo in cui è scritto avrei definito il libro estremamente banale, dato che la trama degli amori impossibili si può rintracciare dai tempi Shakespeare per poi andare a formare un filone letterario inesauribile. Jardine Libaire dimostra di essere una grande scrittrice perché è molto difficile rendere unica una trama estremamente inflazionata. È quindi una storia d’amore “scritta bene” a differenza di altri romanzi che hanno avuto troppo successo a mio parere immeritato. Lo stile è poetico, sincero, schietto, e incredibilmente toccante.
Si tratta quindi di una grande novità dalla letteratura internazionale.

*Non ancora disponibile in italiano


 

White fur. It is a love story between a boy and a girl from two different worlds set in 1980s New York. Jamey is a wealthy boy who is studying at Yale and has everything he wishes, except happiness. Elise is an outcast, a school dropout, who left home and is labelled as a ‘ghetto-girl’. Their lives collide and it is love at first sight. But Jamey’s family doesn’t want to accept that the heir to a great bank investment fortune is in such a relationship. Even Jamey is surprised by this feeling. Who is she really? She is not particularly beautiful and she doesn’t fit in his world: she is everything he shouldn’t love, and this makes him incredibly angry. But this anger is more towards himself and his conflicted relationship with his wealth, his class, his family and even his friends. Elise is like a safe haven, a way to escape from his world.
They will try to build a life together, but their happiness – and their lives – will be put in utmost jeopardy when a dinner out with some friends takes the wrong turn.

The story is simple and ordinary, nothing special I would say. However, Jardine Libaire’s style is astounding. She succeeded in making unique and beautiful a rather ‘corny’ story. We all know the plot of star-crossed lovers, since the times of Shakespeare, and it is now a huge literary genre. However, she stands out because of her writing. It is poetic, sincere, raw, rough at times, and deeply moving.
I really enjoyed reading it and I think it is a great literary novelty.

 

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