Rebecca

Titolo originale (ingl): Rebecca
Autrice: Daphne du Maurier
Voto: 5/5
Numero di pagine: 384
Anno di pubblicazione: 1938

Inauguro la categoria dei classici con uno dei miei libri preferiti: Rebecca di Daphne du Maurier.
A Montecarlo una giovane ragazza (voce narrante della storia ma di cui non viene mai fatto il nome) conosce e sposa il vedovo benestante Maxim de Winter. Una volta giunti alla tenuta di Manderley, in Cornovaglia, la giovane donna è sempre più tormentata dal ricordo della prima moglie di Maxim, Rebecca, alimentato da parenti, amici e dagli stessi servitori. Tale ossessione porterà la protagonista quasi alla follia nel tentativo di essere considerata e onorata come la famosa Rebecca. Ma chi era davvero Rebecca? E cosa cela la sua morte?

È il romanzo con cui Daphne du Maurier si è guadagnata il titolo di regina del mystery e del noir. Questo romanzo racchiude in sé diversi generi: è sì un mystery e un noir, ma è anche un dramma psicologico. Agli occhi della protagonista, Rebecca è tutto ciò che lei non sarà mai, nonostante tutti i suoi sforzi: una donna forte, bella, intelligente, amata dai servitori e da tutti coloro che la circondano. Ma tale ossessione non le permette di vedere cosa si cela davvero dietro il fantasma della prima moglie. La relazione tra Maxim e la sua giovane moglie è caratterizzata dalla totale incomprensione, data soprattutto dalla scarsa comunicazione che vi è da entrambe le parti. L’atteggiamento distante del marito alimenta così la convinzione d’inferiorità della moglie rispetto a Rebecca.
Il romanzo è stato spesso accostato a Jane Eyre per i suoi rimandi al gotico, al mistero, e alla presenza di una figura femminile minacciosa che non permette ai due innamorati di vivere felici, ma soprattutto per il finale (chi conosce Jane Eyre può capire il rimando). Inoltre Daphne du Maurier scrive magistralmente. Manderley è una rappresentazione eccellente della mansione gotica, con i suoi segreti e le sue ombre, che riportano alla mente Thornfield di Jane Eyre e la tenuta di Cime tempestose.

Se amate il noir e il mystery questo libro è sicuramente un must. Potrei andare avanti all’infinito a parlare di questo romanzo ma non vi tedierò ulteriormente.

  • Il romanzo ha avuto grande successo alla sua pubblicazione, tanto che due anni dopo il grande Alfred Hitchcock ne ha tratto un film omonimo con Laurence Olivier e Joan Fontaine.

“If only there could be an invention that bottled up a memory, like scent. And it never faded, and it never got stale. And then, when one wanted it, the bottle could be uncorked, and it would be like living the moment all over again.”

I will inaugurate the “Classics” category with one of my favourites – Rebecca by Daphne du Maurier.

While working in Monte Carlo, a young woman – the unnamed narrator of the story – gets to know and eventually marries a rich widower – Maxim de Winter. She accompanies him to his estate named Manderley, in Cornwall. Here she is more and more haunted by the memory of Maxim’s dead wife, Rebecca. She feels inferior and that she will never attain the beauty, charm, intelligence and strength of the former Miss de Winter. This obsession will almost mess up her mind. But who was Rebecca really? And what secret lies behind her death?

With this novel, Daphne du Maurier gained the title of queen of mystery and noir. But it is much more than that. The novel is also a psychological drama. To the young narrator, Rebecca is everything she will never be: a beautiful and intelligent woman respected and beloved by everyone that surround her. The relationship between Maxim and his young wife will be characterised by incomprehension due to the lack of communication from both parts. Maxim’s reserved behaviour will enhance his wife’s feeling of inferiority and she is soon convinced that he regrets marrying her since he is still in love with the “perfect” Rebecca.
The novel has often been compared to Jane Eyre because of the gothic elements, mystery and the presence of a threatening female figure that jeopardizes the protagonists’ marriage and happiness. Besides, the ending of the novel calls to mind Jane Eyre (for those who have read Brontë’s book, you know what I mean). Manderley is the typical gothic manor, with its sinister rooms and its secrets, that calls to mind Thornfield in Jane Eyre, or the mansion at Wuthering Heights. Moreover, Rebecca is masterly written, a perfect example of romantic suspense.

I could talk about this novel forever, but I’ve tried to be as brief as possible for your sake! If you love mystery and noir novels this one is a must.

  • The book had a great success, and two years after its publication Alfred Hitchcock decided to make it into a movie, starring Laurence Olivier and Joan Fontaine.

 

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