The little book of hygge – the Danish way to live well

Titolo originale(ingl): The little book of hygge – the Danish way to live well
Autore: Meik Wiking
Voto: 4/5
Anno di pubblicazione: 2016
Numero di pagine: 285

Ciao a tutti! Oggi parlerò dello “Hygge” e del libro di Meik Wiking. Hygge è innanzitutto una parola estremamente difficile da tradurre che indica una sensazione confortevole di agio e di benessere, ma anche di divertimento. Esempi tipici sono un buon thè/caffè accompagnato da un bel libro/film mentre fuori nevica o diluvia; una serata tranquilla con gli amici; una serata pigiama-piumino-Netflix; un falò in spiaggia con gli amici; e così via… Parlando con alcune compagne di università danesi dello hygge sono venute a galla diverse opinioni: alcune affermano che lo “hygge” è presente in ogni paese, ma che semplicemente non hanno la parola esatta per definirlo; altre dicono che sia una caratteristica scandinava, una cosa legata alla cultura. Conclusioni? Dato che una risposta precisa riguardo allo hygge sia impossibile da dare, posso solo esprimere la mia opinione.

Negli ultimi anni mi sono trovata più volte in contesti internazionali, con persone provenienti da tutto il mondo, ognuno con il proprio bagaglio culturale. In ogni occasione, indipendentemente dal numero di persone presenti, ero in grado di capire chi fossero gli italiani. Non serviva che aprissero bocca per sentire l’accento, lo sapevo e basta, o in ogni caso avevo la sensazione che lo fossero. Perché? Non so rispondere. Sono un insieme di cose, modi di porsi o di vestirsi che TUTTI gli italiani hanno. Sono sempre stata la prima a non credere agli stereotipi e alle generalizzazioni, ma devo riconoscere che alcuni aspetti sono veri. Credo che la stessa cosa sia per lo “hygge”, è facile trovare esempi di hygge, ma credo anche che il vero hygge sia caratterizzato da una serie di elementi culturali impossibili da spiegare (come io non so spiegare perché capisco che una persona sia italiana o meno).

Per quanto riguarda l’ondata hygge-mania generatasi, credo che sia solamente una questione commerciale. Lo stesso libro di Wiking tratta di statistiche, ricette e abitudini scandinave, ma il vero hygge può essere compreso solo da uno scandinavo, così come per ogni altra cultura. Quindi condivido entrambe le opinioni delle mie compagne: da un lato si tratta di un elemento culturale, dall’altro negli ultimi anni è stato reso “commerciale” e adattabile a molte altre culture (se si pensa che la parola hygge è recentemente entrata a far parte della lingua inglese, insieme ad altre parole “appetibili” tra cui Brexit, Trumpism, uberization, sharenting… ma se da un lato questo può rendere fieri i danesi, dall’altro fa pensare a quanto poco si conosca il vero hygge. Gli stessi danesi in realtà usano davvero poco la parola “hygge” come nome, ma è sempre usata solo come aggettivo “hyggelig/t” o come verbo “at hygge sig” quindi hanno praticamente adottato una parola non utilizzata!).
Il libro mi è piaciuto, come vi ho detto non dà un’idea precisa di cosa sia davvero lo hygge perché è impossibile da spiegare, ma se siete interessati alla cultura scandinava è sicuramente un must, perché vi da almeno degli indizi su cosa possa essere.  È facile scrivere su una cultura di un paese, sul cibo, l’arte, le abitudini, la moda… (quanti libri ci saranno su quella italiana??) ma la base culturale che sta dietro tutto si può solo comprendere se si fa parte di quella cultura.
Voi cosa ne pensate? Vorrei sentire le vostre opinioni!


Hello everyone! Today I’ll talk about “Hygge” and Meik Wiking’s book. First, hygge is incredibly difficult to translate, but it is a feeling of cosiness, happiness and well-being. A typical “hygge” situation would be reading a good book or seeing a movie and drinking tea, while outside is snowing or raining cats and dogs. A cosy night in bed, Netflix and chill, or a bonfire night with some friends, and so on… I talked with some Danish schoolmates about “hygge” and there seem to be different opinions on the matter: some of them think that hygge is something that every country has, but they just don’t have the word that defines it. Others stated that hygge is something that belongs to the Danish culture. Conclusions? I think it is quite difficult to give an accurate definition of hygge, so I can just tell you my opinion.

In the last few years I have often been in contact with people from all over the world. In every occasion, regardless the number of people, I was able to pinpoint the Italians. Why? I can’t tell you exactly why, but all Italians have a certain attitude, that makes me think they are Italians before I hear them talking. I have always been the first to avoid stereotyping and generalizing when I’m in an international environment, but I must say that there is some truth in it. I think the same applies to hygge, it is easy to find some examples of hygge, but the “real hygge” is something only Scandinavians can understand, since it is rooted in the culture of the country, thus making it difficult to explain.

However, the latest hygge-mania that has spread all over Europe is a commercial matter that promotes a certain way of life that can be adopted by all countries. An example is the recent entry of the word hygge in the Oxford English Dictionary, thus becoming an official word of the English language with other new words such as Brexit, Trumpism, Uberization and sharenting. But if on one hand Danes can be proud of it, on the other hand this gives an idea of how little we know of the actual use of this word. Danes seldom use the word “hygge” itself, but it is more often used either as a verb “at hygge sig” or as an adjective “hyggeligt”.  So, they have actually adopted a word that is not even used, at least not as a noun.

Even Wiking’s book is just about statistics, Scandinavian recipes etc., often holding forth on Danish clichés such as candles, wool, fireplaces and elderflower juice, but the real hygge can only be understood by Danes.  Don’t get me wrong, I did like the book, because at least it gives a hint of what Scandinavian hygge actually is, and if you are interested in Scandinavian culture it is surely a must-read! I just think that there are some aspects of culture that only natives can understand, and Danish hygge is just one of them.

I would like to know what you think about all this. Have you ever read this book? If so, what do you think?

 

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