Mood Indigo – L’écume des jours

Titolo originale (fr): L’écume des jours
Autore: Boris Vian
Voto: 4/5
Versione e-book
Anno pubblicazione: 1947

La schiuma dei giorni. Colin e Chloè sono due giovani innamorati che decidono di sposarsi. Durante la luna di miele però la sposa contrae una rara malattia in cui una ninfea comincia a fiorirle nel petto. L’unico modo per curare tale malattia è circondarla di fiori, metodo che si rivelerà assai costoso anche per il benestante Colin.
Parallelamente alla loro storia viene raccontata quella degli amici di Colin, Chick e Alise. L’ossessione di Chick per i libri, in particolare per lo scrittore Jean-Sol Partre (che ricorda lo scrittore francese Sartre, conoscente di Vian), lo condurrà ad anteporre l’acquisto di libri in edizioni esclusive al matrimonio con Alise.

Boris Vian elogia gli amori impossibili come quello di Chloè e Colin e, in modo differente, quello di Chick e Alise. Le difficoltà economiche che intralciano questi amori. I tentativi di salvare la persona che amiamo dalla malattia, anche a costo di perdere tutto ciò che abbiamo. Viene anche mostrato lo spiccato pessimismo di Vian nei confronti del lavoro e delle condizioni lavorative, nonché nei confronti della Chiesa, che viene dipinta come estremamente materialista e crudele. Ma basta guardare l’anno di pubblicazione del romanzo per comprendere l’origine di tale pessimismo.
Il titolo dell’opera fa invece riferimento all’acquitrino, alla palude che viene nominata nell’ultima parte del libro, nonché alla sensazione di crescente umidità presente nell’appartamento di Colin e Chloè.

La storia è la cosa che più mi ha colpito del romanzo perché è molto originale, segnata dallo stile surrealista e anticonformista di Vian. Nasce come una storia d’amore, un romanzo pessimista e surrealista sì, ma intrinsecamente romantico. Ha una doppia faccia, poiché è di altri tempi, ma allo stesso tempo racchiude in sé tematiche molto moderne, rendendolo estremamente difficile da connotare.
In generale il libro mi ha colpito in modo positivo, nonostante lo spiccato pessimismo, alle volte fin troppo marcato, di Vian. È un romanzo che di sicuro non vi lascerà indifferenti.


Mood Indigo. The wealthy Colin falls in love with Chloè and they decide to marry with a grand ceremony. However, during their honeymoon she catches a painful and rare disease and a waterlily begins to grow in her lung. The only way to cure this illness is to surround her with flowers, which will be an expensive treatment even for Colin. Meanwhile, Vian describes the relationship between Chick and Alise. Chick has an obsession for books, especially Partre (who is no less than the French writer Sartre, who knew Vian). He therefore spends all his money in rare editions instead of saving them for his wedding.

Vian depicts two impossible love stories. First there is illness and he shows a man that tries to save the woman he loves, even if this means spending all his fortune. Then the precarious economic state of Chick and Alise. Moreover, Vian shows his pessimistic point of view towards work conditions and the Church, which is materialistic and cruel. But just take a look at the publication date to understand his pessimism.

The English title Mood Indigo comes from a jazz song by Duke Ellington – whose music is a persistent theme. Whereas the French title comes from the feeling of humidity in Colin and Chloè’s apartment.

The novel is surrealistic and unconventional, pessimistic as it gets more and more sombre, but sweet at the same time (It is a love story after all). But it’s also more than that. Its themes are both old and modern, making it extremely difficult to classify. This book will surely not leave you indifferent and its worth reading.

 

 

 

 

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