The elegance of the hedgehog – L’eleganza del riccio

Titolo originale (fr): l’élégance du hérisson
Autrice: Muriel Barbery
Voto: 4/5
Versione e-book
Anno di pubblicazione: 2006

Ciao a tutti! Oggi vi parlerò del successo francese L’Eleganza del riccio vincitore del Prix des libraires nel 2007.
Ambientato a Parigi, racconta la storia di una portinaia di nome Renée che però non è la classica portinaia che tutti gli abitanti del palazzo si aspettano, solitaria e ignorante che vive rinchiusa con il suo gatto. Infatti ha chiamato il suo gatto Léon come un personaggio di Tolstoï e legge Proust e Anna Karenina. Alla sua vita si intrecciano le storie di altre persone che abitano nel palazzo: una bambina di 12 anni, Paloma, che esprime fin da subito il desiderio di togliersi la vita e un uomo giapponese, Ozu, da cui rimarranno tutti affascinati per la sua cultura. Saranno proprio quest’ultimi ad intuire la vera identità di Renée che nasconde dietro il suo aspetto ‘da riccio’ e un carattere burbero e cinico, un cuore grande e un grande amore per la parola scritta.

Devo dire che tra gli ultimi libri francesi che ho letto di recente questo è uno dei più belli. Renée è come un angelo custode, non solo del palazzo, ma anche delle persone vi abitano, nascosta dietro un’apparente scontrosità e un aspetto da classica concierge.
È un elogio alla cultura ma anche a ciò che si cela dietro le apparenze ai propri pregiudizi. L’ambientazione parigina è semplicemente fantastica e viene espressa da un’infinità di piccole cose che richiamano i tipici palazzi parigini: la scala a chiocciola e l’ascensore molto stretto, un clochard all’uscita sempre ubriaco ma mai violento, e una portinaia che unisce tutte le loro vite, al di là delle distinzioni sociali. È un romanzo molto bello che vi scalda il cuore per questo lo consiglio a tutti voi.


The French novel The Elegance of the Hedgehog won the Prix des libraires in 2007.
It is set in Paris and tells the story of a concierge who hides a great passion for literature. She is not like everyone expects her to be – dull and solitary – who lives alone with her cat. She does of course have a cat, but its name is Léon, from Tolstoï’s masterpiece. She reads Proust and Anna Karenina and she borrows books from libraries. In the same building, a 12-year-old girl named Paloma states that on her 13th birthday she will commit suicide. Their lives intertwine when a charming and cultured Japanese man named Ozu moves into the building.

Renée is like a guardian angel who does not only supervise the building, but also the lives of the people who live in there, especially Paloma’s. Behind her concierge-like style and low-quality television, she hides a great love for the classics of literature and cinema. Ozu and Paloma share the same fascination for Renée: she has the “same simple refinement as the hedgehog”.

The novel praises culture and literature, but also shows class difference and how sometimes the truth is not always what we see in the surface. The Parisian setting it’s simply amazing: the spiral stairs, its small and old elevator, a clochard just outside the door always drunk but never violent. I really enjoyed reading this book.

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