La Piccola Parigi

Titolo originale (it): La piccola Parigi
Autore: Alessandro Tonoli
Voto: 5/5
Anno di pubblicazione: 2015
Numero di pagine: 60

La Piccola Parigi. In un pomeriggio qualunque, la piccola Chiara torna a casa da scuola e suo nonno le racconta una storia risalente a molti anni prima su una bambina misteriosa di cui nessuno conosce il nome, grazie alla quale la città di Cabiate venne chiamata dai suoi abitanti ‘piccola Parigi’.

È un racconto che racchiude in sé una grande carica emotiva, magica e fiabesca, a tratti felice e a tratti malinconica. Lo stile dell’autore è impeccabile: riuscire a scrivere una storia completa ed esaustiva in sole 60 pagine è un dono che pochi hanno. Inoltre, come lo stesso Tonoli afferma all’inizio del (breve) romanzo:

“Questo testo è stato scritto utilizzando prevalentemente una punteggiatura ritmica a scopo intentivo. […] Viene recuperata la logica delle stesure teatrali dove ogni virgola corrisponde ad un cambio di intenzione della battuta, del sentimento, e del sottotesto espresso.”

Il ritmo della narrazione fa si che il lettore si trovi come su una scena teatrale, in cui ogni parola, ogni pausa ha un significato.
Inoltre l’autore esprime magistralmente l’amore per la propria terra e per la propria città, Cabiate, e pone l’attenzione su come le piccole cose, i piccoli avvenimenti, abbiano un peso enorme in un piccolo paese rispetto ad una grande città, in cui prima di catturare l’attenzione della gente deve succedere davvero qualcosa di grosso.

“Tutto e tutti ora, potremmo inaspettatamente essere già parte di un qualcosa che in futuro verrà ricordato qui, come un qualcosa di eclatante, di magnifico, di surreale. Insomma, lontani da tutto, lontani anche persino dal niente, senza saperlo, possiamo star facendo già parte della prossima, fantastica,

leggenda metropolitana.”

Inoltre, molti sono i temi trattati: a partire dalla relazione tra nonni e nipoti, per poi arrivare al confronto tra città piccole e grandi metropoli, l’amore che dalla ‘ville lumière’ viene portato in una piccola zona della Brianza, grazie ad una bambina misteriosa, che come una piccola fata vestita di rosso porta con sé la magia e la dolcezza dell’amore da donare agli abitanti di Cabiate.
Il nonno di Chiara, al crepuscolo della sua vita, avverte che quel giorno non è affatto come gli altri, per questo le racconta la storia della ‘Piccola Parigi’ sulla magia dell’amore che la nipotina si porterà con sé per tutta la vita:

“Basti solo dire che Chiara fu felice. E felice come poche persone riescono ad esserlo, forse, anche per via di questo racconto che suo nonno le fece.”

Ho amato immensamente questo racconto, è una storia che vi emoziona e vi scalda cuore. Inoltre credo sia sempre importante ricordare il ruolo dei nonni e di tutte quelle verità (sulla vita, l’amore e la felicità) che solo loro possono insegnare ai propri nipoti. Ognuno di noi dovrebbe ascoltare i propri nonni, poiché ogni loro (piccolo) racconto può contenere grandi insegnamenti. Inoltre, grazie a loro, avvenimenti che verrebbero altrimenti dimenticati vengono mantenuti vivi dalla loro memoria:

“D’altronde nelle piccole città l’indagine che viene riservata ad un ‘evento’ è minore, tutto è meno sotto il grande occhio delle telecamere, tutto è più alla merce, davvero, di questo strano effetto speciale che è la memoria.”

Non posso fare altro che consigliarvi di cuore questo libro e augurare buona fortuna all’autore Alessandro Tonoli.

*Trovate il libro in versione cartacea o e-book a questo link: http://gwmax.it/shop/index.php/prodotto/la-piccola-parigi-2/


La piccola Parigi (The little Paris). In a normal afternoon, Chiara goes at her grandfather’s to do some homework. He tells her a story, a legend, about a little girl who used to live in Cabiate when he was sixteen. Cabiate was named ‘little Paris’ after this mysterious child who used to bring joy and love to its inhabitants by planting a special ‘seed’ brought directly from Paris.

This is a deeply moving story about everlasting love, the relationship between grandparents and nephews and the contrast between small villages and huge cities. Cabiate’s inhabitants discover the magic of love thanks to this little girl dressed in red. The author perfectly depicts the difference between villages, where every event, no matter how small it is, has a significance, a consequence, rumours, and big cities where we are all strangers to each other and only great events have an impact.

I really loved reading it. It’s not easy to build up a story, and even less to tell it in sixty pages without missing anything. The story itself it’s complete, touching, simple but without being banal or redundant, a great start for the author. I would truly recommend it.

  • not available in English

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