The Handmaid’s Tale – Il racconto dell’Ancella

Titolo originale (ingl): the Handmaid’s tale
Autrice: Margaret Atwood
Voto: 5/5
Numero di pagine: 398
Anno di pubblicazione: 1985

Il racconto dell’ancella. Il romanzo è ambientato in un vicino futuro in cui il mondo è devastato dalle radiazioni atomiche, che hanno conseguenze disastrose sul tasso di natalità. Quelli che erano un tempo gli Stati Uniti sono divenuti uno stato totalitario, teocratico e patriarcale. La Repubblica distopica di Galaad è una dittatura militare in cui le donne sono sottomesse completamente agli uomini, e la cui sola priorità nella vita è avere figli e badare alla casa, poiché altrimenti sarebbero considerate delle ‘nondonne’. Tuttavia, per le Mogli della élite dominante, il sistema offre loro un’Ancella, il cui unico scopo nella vita è avere figli da donare alle Mogli sterili dei Comandanti.

La storia è narrata in prima persona da un’Ancella di nome Difred (‘Di’ Fred: che appartiene a Fred). La narrazione alterna eventi della sua vita come ancella a flashbacks riguardanti la sua vita passata, prima della rivoluzione che ha abbattuto il governo Americano. Difred descrive la sua relazione con il Comandante, un ufficiale della classe governativa, con cui è obbligata ad avere dei rapporti sessuali una volta al mese a solo scopo riproduttivo. Il figlio verrà poi affidato alla Moglie del Comandante.

Il mondo che la Atwood ha creato è malato, frustrante, allarmante e, la parte più preoccupante, è che sembra stranamente realistico. I temi trattati nel libro sono provocatori, a partire dalla critica verso la società patriarcale e verso un mondo misogino. Le donne sono completamente sottomesse agli uomini e sono divise in diversi gruppi: le Marte, le Zie, le Ancelle, le Economogli e le Mogli, tutte coloro che non rientrano in una di queste categorie sono considerate ‘nondonne’ ed eliminate.

Questo libro è incredibile. Gli eventi vengono rivelati a poco a poco fino alla fine in cui hai solo un pensiero in mente: wow! Quando amo un libro a tal punto non so bene cosa dire d’altro se non: leggetelo assolutamente!

Ora posso finalmente guardare la serie, di cui vi parlerò in un articolo prossimamente.

La mia presenza lì è illegale. Ci è proibito stare sole con i Comandanti. Noi esistiamo per soli scopi di procreazione, non siamo concubine, geishe, cortigiane. Al contrario: è stato fatto il possibile per allontanarci da quella categoria. Non dobbiamo avere qualità di intrattenitrici, non è lasciato spazio al risvegliarsi di desideri segreti, nessun allettamento speciale deve essere concesso da parte loro o nostra, né ci deve essere il più piccolo appiglio per l’amore. Noi siamo dei grembi con due gambe, nient’altro: sacri recipienti, calici ambulanti.


The Handmaid’s Tale. It is set in a near future in New England, when a totalitarian, misogynous, patriarchal government overthrows the US government. The dystopic Republic of Gilead is a military dictatorship in which women are subdued totally to men, their only priority in life being to have children. However, for women of the elite who are not able to have one, the system provides them with a ‘trained’ handmaid, a woman whose only purpose in life is to bring forth children for the ruling class.

The story is told in the first person by a handmaid, called Offred (‘Of’ Fred: who belongs to Fred). The narration alternates events of her current life as handmaid and flashbacks of her life before and during the revolution, when she tries to escape with her husband and daughter to Canada. Offred describes Gilead’s society and her relationship with ‘The Commander’, a high-ranking official in the government, with whom she is forced to have sexual intercourse once a month intended to result in conception. The child would later be given to the Commander’s barren wife.

The world Atwood creates is insane, frustrating and the worst part is that it seems oddly realistic. The themes this book deals with are thought-provoking and disturbing. It criticises the patriarchal society, a system in which women are completely subdued to men, and they are classified and dressed depending on which category they are in: the Marthas, the Hanmaids, the Aunts, the Econowives and the Wives. All those women who are not in one of these categories are considered ‘unwomen’ who are either eliminated or sent among the Jezebels, prostitutes.

This book is just mesmerizing. Things are revealed slowly until the end, when you have just one thought in mind: Wow! When I love a book to this point I don’t really know what else to say about it other than READ IT ABSOLUTELY.

Now I can watch the tv series!

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