L’Amant- The Lover

Titolo originale (fr): L’Amant
Autrice: Marguerite Duras
Voto: 5/5
Anno di pubblicazione: 1984
Numero di pagine: 148

L’Amante. Ambientato nell’Indocina francese, attuale Vietnam, è un libro intrinsecamente autobiografico in cui l’autrice descrive la relazione tra una giovane francese e un giovane miliardario cinese, un amore che ha come sfondo il caldo torrido di Saigon. Il libro nasce da dei ricordi, e la stessa struttura narrativa, segmentata e ritmica, porta alla mente dei frammenti di vita, di luoghi, di persone, di sensazioni e di un amore che alla superficie può sembrare solo carnale. La scrittrice è così costretta ad interrogarsi su sé stessa e sulla propria identità, ma racconta tutto con distacco, e sembra quasi non volersi identificare l’Io narrante, nonostante parli di sé stessa da giovane.

In questo amore la protagonista sfoga tutto l’odio per la madre ed il fratello maggiore. Questo desiderio viscerale tra i due giovani sarà sempre accompagnato da una completa estraneità, poiché l’amante di Cholen, come l’autrice chiama il giovane cinese, non le parlerà quasi mai, non le farà mai domande, non la porterà mai fuori. Allo stesso tempo, lei nega sempre di provare qualcosa per lui, nascondendosi dietro le barriere culturali. Tuttavia, è solo quando la giovane francese deve ripartire per Parigi che ha la possibilità di meditare su questo amore così poco conosciuto, ma che le aveva rubato l’innocenza, e di piangere per averlo perso così presto.

È uno dei classici moderni della letteratura francese che mi stanno più a cuore. Ho letto due volte questo romanzo ed entrambe le volte Duras riesce ad emozionarmi. È un grande libro, che merita di essere letto e riletto.


The Lover. The story is set in the pre-war French Indochina – known as Vietnam today – and it follows the early life of Marguerite Duras, while living in the torrid city of Saigon with her impoverished mother and her brothers. It describes the tumultuous affair between a French girl – who we can identify with the author – and a wealthy Chinese man.

The novel is fragmented into memories of the author’s early life and the clandestine relationship between two outcasts. Duras therefore merged some aspects and events of her own life with some artefacts, and in so doing she questions herself and her identity. The French girl in the novel vents her anger for her mother and her older brother on the Chinese lover, whom she calls the lover of Cholen. Their relationship will always be characterised by a certain extraneousness, as the Chinese lover knows every inch of her body, but he never asks her questions, brings her on a date, or have a real conversation. On the other hand, the French girl will never acknowledge her feelings for him and uses culture barriers as an excuse, how can you possibly love a Chinese man? How can you love someone who is so different from you? It is only when she leaves for Paris that she has the lucidity to think about that clandestine relationship and cries for this love that has stolen her innocence.

It is considered as one of the representatives of the Nouveau Roman and it’s widely known and studied. I’ve read this book twice and Duras’ writing always pulls me in. It is such a great book that deserves to be read and re-read.

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