Alias Grace – L’altra Grace

Titolo originale (ingl): Alias Grace
Autrice: Margaret Atwood
Voto: 4/5
Numero di pagine: 542
Data di pubblicazione: 1996

L’altra Grace. L’autrice Margaret Atwood racconta la storia di uno dei casi di omicidio più dibattuti in Canada nella prima metà dell’800. A metà tra realtà e finzione, la Atwood narra gli eventi che portarono all’omicidio del signor Kinnear e della sua governante Nancy Montgomery di cui vennero accusati due servitori, Grace Marks e lo stalliere James McDermott.

La storia viene narrata dal punto di vista di Grace che, condannata al carcere a vita, racconta in dettaglio ad un giovane psichiatra la sua breve vita prima degli omicidi, l’immigrazione dall’Irlanda, la morte della madre, l’alcoolismo del padre, il primo lavoro a servizio in casa di una donna benestante, dove trascorre pochi mesi di felicità con l’amica Mary. Poi gli eventi si fanno sempre più sbiaditi e offuscati, fino ad arrivare al momento degli omicidi, segnati da una profonda amnesia. Il dottore cerca così di far luce su quella parte dimenticata da Grace, per capire se si tratti davvero di una folle assassina, e che tale amnesia sia solo una messa in scena, o se sia una semplice vittima innocente. Col passare del tempo, tuttavia, il medico comincia a maturare una profonda ossessione per Grace, la cui vera identità continua a sfuggirgli.

Ho amato leggere questo libro. Lo stile della Atwood è incredibile, segnato dal gotico che dona alla narrazione un tocco sinistro e misterioso. La vera identità di Grace si conoscerà solo alla fine del libro, e la realtà è davvero inquietante. L’autrice tratta inoltre alcuni temi fondamentali, quali colpevolezza ed innocenza, conscio ed inconscio, sogno e realtà, criminalità e sessualità.

Lo consiglio davvero di cuore e non vedo l’ora di vedere la serie televisiva!


Alias Grace. The novel fictionalises the murders of Mr Kinnear and of his housekeeper Nancy Montgomery, which took place in Canada in 1843. Two servants of the house, Grace Marks and James McDermott, were accused of having carried out the terrible acts.

The narration takes place from Grace’s point of view, who is sentenced to life imprisonment. She recounts her story to a young “doctor of the mind” and – as she progresses in telling him her story from when she moved to Canada – he brings her closer to the day she cannot remember, the day of the murders. While trying to unlock her memories, he gets more and more obsessed by her and by his desire to know the truth on the murders. Is she truly guilty? Or was she unjustly sentenced?

I really enjoyed reading this novel. From the very start you can’t help but wonder about Grace’s true identity. Is she really – as the press depicts her – a heartless murderess? Or is she just an innocent sheep who was forced to help McDermott in the killings? We know the truth only at the end of the book, and it’s truly disturbing. Moreover, the Gothic style shines through the novel, and gives it a darker and alluring twist. The author deals with some important themes, such as guilt and innocence, consciousness and unconsciousness, dreams, criminality and gender.

I would truly recommend it and I cannot wait to watch the tv-series!

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